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foto di Armonizzazione contabile.
Pubblicato elenco degli enti che hanno chiesto di partecipare al terzo esercizio di sperimentazione
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/ARCONET/Sperimentazione/Elenco_candidati_sperimentazione_2014.pdf
foto di Armonizzazione contabile.
La prima novità, dopo lo slittamento al 1 gennaio 2015 dell’entrata in vigore della riforma della contabilità e il prolungamento a tutto il 2014 della sperimentazione – approvati  con il decreto legge n. 102 del 2013 sull’imu –  arriva con l’aggiornamento dei principi contabili sperimentali che dovranno essere applicati dagli enti in sperimentazione per il 2014. Il Ministero dell’Economia ha infatti pubblicato sul sito dedicato all’armonizzazione contabile ARCONET  http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/ARCONET/PrincipiContabili/ i seguenti documenti:
1) Il Principio contabile applicato sperimentale della programmazione (new entry)
2) Il Principio contabile applicato sperimentale della contabilità finanziaria (aggiornamento)
3) Il Principio contabile applicato sperimentale della contabilità economico patrimoniale (aggiornamento)
4) Il Principio contabile applicato sperimentale del bilancio consolidato (aggiornamento)
Di particolare interesse il primo principio della programmazione che sarà la novità più importante per gli sperimentatori del 2014. 
Consiglio infine agli altri enti (non sperimentatori) di procedere subito alla stampa e allo studio del principio applicato della contabilità finanziaria nella versione aggiornata appena pubblicata.
foto di Armonizzazione contabile.
L’ARMONIZZAZIONE CONTABILE RINVIATA AL 2015 (È DEFINITIVO!)
L’armonizzazione contabile entrerà in vigore dal 1 gennaio 2015. A mettere la parola fine ad ogni incertezza sulla data di avvio della riforma del bilancio e della contabilità di regioni ed enti locali è l’articolo 9 del decreto legge n. 102/2013 cosiddetto decreto dell’Imu, in vigore da ieri, 31 agosto.
Il decreto legislativo 118/2011 sull’armonizzazione aveva fissato la data del cambiamento al 1 gennaio 2014, rinviando però la definizione delle nuove modalità all’esito di una sperimentazione biennale avviata il 1 gennaio 2012. Nonostante il 2 luglio scorso la Copaff (commissione per il federalismo) abbia approvato i contenuti del complesso lavoro, messo a punto anche grazie all’esperienza della sperimentazione, non c’è stato tempo sufficiente per apportare le modifiche al decreto legislativo. Da qui la necessità dello slittamento di un anno, che deve essere colto come una vera e opportunità per “prepararsi” alle importanti novità in arrivo. L’applicazione delle nuove regole, infatti, comporterà effetti più o meno pesanti, a seconda delle “politiche di bilancio” effettivamente adottate dal singolo ente.
Le novità più impattanti riguardano l’introduzione della competenza finanziaria cosiddetta potenziata e il nuovo criterio dell'esigibilità per l'imputazione degli accertamenti e degli impegni, il «fondo pluriennale vincolato» e il fondo crediti di dubbia esigibilità. A livello operativo è bene iniziare anche a prepararsi all’operazione di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, che sarà richiesto per far “transitare” i vecchi residui  sulla contabilità armonizzata.
Nel frattempo la sperimentazione andrà avanti ancora per un anno e potranno aderirvi gli enti locali e le regioni che effettueranno richiesta entro il prossimo 30 settembre. Ovviamente i nuovi enti che entreranno in sperimentazione il 1 gennaio 2014 non avranno un’applicazione graduale, ma dovranno seguire tutta la sperimentazione piena, con effetti significativi – si ricorda - anche per l’istituto tesoriere. A rendere la partita molto più stimolante però è il pacchetto di incentivi che è stato notevolmente rafforzato. Oltre al premio sul patto di stabilità interno, ora si aggiungono i bonus sul personale, in termini di limite per le assunzioni, che passano al 50% della spesa corrispondente alle cessazioni dell'anno precedente (anziché il 40%) e per il personale a tempo determinato, che potrà essere pari al 60% della spesa sostenuta nel 2009 (anziché 50%). Inoltre, sempre per gli sperimentatori, arriva la norme per cui il limite di spesa del personale nel 2013 va raffrontato con l’annualità 2011, anziché con quella dell’esercizio 2012.
Infine, gli sperimentatori dal 1 gennaio 2014, come novità, dovranno applicare il nuovo principio della programmazione, utilizzare un unico documento previsionale che unifica il bilancio annuale e pluriennale e dovranno istituire, in contabilità finanziaria, il fondo crediti di dubbia esigibilità (al posto del fondo svalutazione crediti).

(L’articolo di Patrizia Ruffini è stato pubblicato su Il Sole 24 Ore del 31 agosto 2013)

RIFERIMENTO NORMATIVO
Decreto legge n. 102 del 31 agosto 2013
Art. 9
(Integrazioni e modifiche del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118)

1.	Al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”, sono apportate le seguenti modificazioni:
a)	all’articolo 36, comma 1, la parola: «due» è sostituita dalla seguente: «tre»;
b)	all’articolo 38, comma 1, la parola: «2014» è sostituita dalla seguente: «2015».
2. Nel corso del terzo esercizio di sperimentazione di cui all’articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal presente articolo, sono applicate le disposizioni previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 dicembre 2011 per l’esercizio 2013, unitamente:
a) al principio applicato della programmazione, adottato e aggiornato secondo le modalità previste dall’articolo 8, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2011;
b) alla sperimentazione di un bilancio di previsione finanziario riferito ad un orizzonte temporale almeno triennale che, nel rispetto del principio contabile dell’annualità, riunisce il bilancio annuale ed il bilancio pluriennale. In caso di esercizio provvisorio gli enti in sperimentazione trasmettono al tesoriere le previsioni del bilancio pluriennale 2013 – 2015  relative all’esercizio 2014, riclassificate secondo lo schema previsto per l’esercizio 2014; 
c) all’istituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità in contabilità finanziaria, in sostituzione del fondo svalutazione crediti.
3. Al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 dicembre 2011, recante “Sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118”, l’articolo 12 è abrogato a decorrere dal 1 gennaio 2014.
4. Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze la sperimentazione può essere estesa agli enti che, entro il 30 settembre 2013, presentano la domanda di partecipazione al terzo anno di sperimentazione. Gli enti di cui al presente comma provvedono al riaccertamento straordinario dei residui con riferimento alla data del 1° gennaio 2014, contestualmente all’approvazione del rendiconto 2013.
5. Con riferimento all’esercizio 2013, per gli enti in sperimentazione, la verifica del limite riguardante la spesa del personale di cui all’articolo 1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006,  n. 296 e sue successive modificazioni può essere effettuata con riferimento all’esercizio 2011.
6. All’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 4, sono inseriti i seguenti : 
“5. Per l’anno 2014, le disposizioni dell’articolo 20, commi 2, 2-bis e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge  14 settembre 2011, n. 148, sono sospese.
5-bis. Per l’anno 2014, il saldo obiettivo del patto di stabilità interno per gli enti in sperimentazione di cui all’articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118  è ridotto proporzionalmente di un valore compatibile con gli spazi finanziari derivanti dall’applicazione del comma 5-ter e, comunque, non oltre un saldo pari a zero. Tale riduzione non si applica agli enti locali esclusi dalla sperimentazione ai sensi dell’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 dicembre 2011.
5-ter. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dal comma 5-bis si provvede con le risorse finanziarie derivanti dalle percentuali di cui al comma 6 applicate dagli enti locali che non partecipano alla sperimentazione e mediante utilizzo per 120 milioni di euro del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all’attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all’articolo 6, comma 2, del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.”;
b) al comma 6, primo periodo, le parole “Le province ed i comuni”  sono sostituite dalle seguenti: “Per l’anno 2014, le province ed i comuni che non partecipano alla sperimentazione di cui all’articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118  applicano le percentuali di cui al comma 2, come rideterminate con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze. Per i restanti anni, le province ed i comuni”;
c) al comma 6, le parole “di cui al periodo precedente” sono sostituite dalle seguenti: “di cui ai periodi precedenti”.
7. Per gli enti locali in sperimentazione di cui all’articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, per l’anno 2014, il limite del 40 per cento di cui  all’articolo 76, comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, primo periodo è incrementato al 50 per cento.
8. Al comma 28 dell’articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dopo il terzo capoverso è aggiunto il seguente:
“Per gli enti locali in sperimentazione di cui all’articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, per l’anno 2014, il limite di cui ai precedenti periodi è fissato al 60 per cento della spesa sostenuta nel 2009.”.
9. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dopo il comma 450, è inserito il seguente: ''450-bis. Le regioni a statuto ordinario che hanno aderito alla sperimentazione di cui all'articolo 36, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, concorrono agli obiettivi di finanza pubblica avendo esclusivo riferimento all'obiettivo in termini di competenza eurocompatibile, calcolato sulla base di quanto stabilito dal comma 449 e successivi''».
 
 
Oggi in G.U. l DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126
Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42. (14G00138) (GU n.199 del 28-8-2014 – Suppl. Ordinario n. 73 )
Entra in vigore del provvedimento: 12/09/2014
 
 
  • Patrizia Ruffini Sono 780 pagine!
    29 agosto alle ore 7.08

    Luana Plessi Aiuto ooo o … quindi c è proprio bisogno di un corso 🙂 !!

 

 

Pdf Rassegna del 19.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 18.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 17.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 16.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 15.9.2014 – IfelAsmel

Pdf Rassegna del 12.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 11.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 10.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 9.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 8.9.2014 – IfelAsmel

Pdf Rassegna del 5.9.2014 – Ifel
Pdf Rassegna del 4.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 3.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 2.9.2014 – IfelAsmel
Pdf Rassegna del 1.9.2014 – IfelAsmel

PRIMO PIANO ASMEL

INCENTIVI: LA NORMA PER GLI UTC CAMBIA DI NUOVO
Nella versione del decreto per la PA licenziata dalla Camera e ora al vaglio del Senato c’è anche la marcia indietro sulla norma che regola il fondo per la progettazione e l’innovazione. Si era partiti dal taglio ai dirigenti per arrivare all’eliminazione tout court…continua

MARCIA INDIETRO ANCHE SULLE SEZIONI DISTACCATE DEI TAR
Nell’ambito dell’iter di conversione del DL 90/14 è stato anche modificato l’art. 18 che salverebbe tutte le sezioni distaccate del Tar che si trovano nelle sedi di Corti d’Appello. Si tratta di Salerno, Reggio Calabria, Lecce, Brescia e Catania. Rinviata inoltre di un anno, al 1 luglio 2015, la prevista soppressione delle altre sedi (Latina, Pescara, Parma).

LEGITTIMO TENERE DISTINTE COMMISIONE “GIUDICATRICE” E COMMISSIONE “AGGIUDICATRICE”
È  legittima la previsione della Lex Specialis che distingue nell’ambito della procedura di gara la nomina di due distinte Commissioni, l’una per la valutazione delle offerte (“Commissione Giudicatrice”, l’altra, con medesimo presidente ma membri diversi per l’aggiudicazione della gara (“Commissione Aggiudicatrice”…continua

NO A RINEGOZIAZIONE E PROROGA DEI CONTRATTI SE LA LEX SPECIALIS NON LO PREVEDE
TAR ABRUZZO. Alla scadenza del contratto di appalto non è possibile rinegoziare lo stesso con il precedente aggiudicatario in virtù del generico richiamo della Lex Specialis all’art. 57 del Codice degli Appalti applicabile, invece, nell’ipotesi di ampliamento dell’oggetto dell’appalto…continua

…MA NELLE MORE DELLA NUOVA GARA IL CONTRATTO SI PUÒ RINNOVARE
CONSIGLIO DI STATO. Con la Sentenza n. 3585 dell’11 luglio, l’organo di appello ha chiarito che per atti di rinnovo del contratto per brevi periodi, sebbene venga utilizzato dall’amministrazione il termine “proroga”, si debba intendere il provvedimento con cui sia stata espressa la volontà di rinnovare il rapporto…continua

SOCIO DI MINORANZA: INTERDITTIVA ANTIMAFIA È SEMPRE CAUSA DI RISOLUZIONE
CONSIGLIO DI STATO. In caso di interdittiva antimafia per uno dei soci è giusto disporre la revoca dell’aggiudicazione da parte della Stazione Appaltante. Nel caso in oggetto, l’informativa relativa ad infiltrazioni mafiose riguardava una società di capitali in cui è risultato che uno dei soci appartenesse alla criminalità organizzata…continua

DOCUMENTAZIONE ANTIMAFIA: PROCEDURA SEMPLIFICATA PER IL RILASCIO
Procedure più semplici per il rilascio della documentazione antimafia. È quanto prevede lo schema di decreto legislativo approvato dal Governo. Tra le misure previste, non sarà più necessario per le imprese comunicare i dati irrilevanti per il rilascio dell’informazione antimafia richiesti per la stipula di contratti o il rilascio di provvedimenti di valore superiore alla soglia dei 150 mila euro…continua

CONFINDUSTRIA ALL’ATTACCO DI CANTONE: TROPPO POTERE IN MANO ALL’ANAC
Sembra già terminata la luna di miele legata alla nomina di Raffaele Cantone alla presidenza dell’ANAC (cui è stata accorpata l’AVCP). Il Direttore generale di Confindustria Marcella Panucci in sede di audizione parlamentare ha espresso le forti preoccupazioni dell’unione industriali sia per il forte squilibrio nei rapporti tra imprese e potere pubblico…continua

PRINCIPIO DI TASSATIVITÀ: SE C’È ACCETTAZIONE NON SERVE SOTTOSCRIVERE TUTTE LE PAGINE
TAR CAMPANIA. Non è necessario sottoscrivere il disciplinare in tutte le pagine se il concorrente ha comunque dichiarato di accettare tutte le disposizioni della Lex Specialis. È illegittima pertanto l’esclusione di una ditta per il fatto che, in contrasto con la Lex specialis…continua

NULLA LA CLAUSOLA CHE VINCOLA LA REVISIONE DEI PREZZI ALLA RENDICONTAZIONE DOCUMENTALE
TAR PUGLIA. Ai sensi dell’art. 115 d.lgs. n. 163/2006 la Lex Specialis può imporre alla ditta l’onere di procedere alla richiesta di revisione, con le allegate documentazioni, ma non può vincolare il riconoscimento del diritto maturato dalla stessa alla puntuale rendicontazione delle spese maggiori sostenute.…continua

Comunicato del 8 agosto 2014

E’  in corso di perfezionamento il decreto ministeriale riguardante il contributo dei comuni alla finanza pubblica di 375,6 MILIONI DI EURO, per l’anno 2014, previsto dai commi 9 e 10 dell’articolo 47 del decreto legge n. 66 del 2014. I dati relativi ad ogni singolo comune sono consultabili nell’elenco allegato”. Gli importi ed i criteri sono stati approvati nella Conferenza Stato-città ed autonomie locale nella seduta del 5 agosto 2014.

 http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com080814.html

Ordinamento istituzionale
25/07/2014
Programma per la misurazione e la riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi
 

Con il decreto in commento, pubblicato sulla G.U. n. 170 del 2014, viene approvato il Programma per la misurazione e la riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi e degli oneri regolatori gravanti su imprese e su cittadini, ivi inclusi gli oneri amministrativi (Allegato).

D.P.C.M. 28 maggio 2014 (G.U. 24 luglio 2014, n. 170)

Bilancio e contabilità
25/07/2014
Ulteriore differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2014 degli enti locali
 

Con il D.M. 18 luglio 2014, pubblicato sulla G.U. n. 169 del 2014, il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2014 da parte degli enti locali è ulteriormente differito dal 31 luglio al 30 settembre 2014.


CENTRALI-APPALTI: L’ANNUNCIO DEL RINVIO NON SBLOCCA LE GARE
Alla fine sarà il solito maxiemendamento del Governo, su cui verrà messa la fiducia, a sbloccare il dibattito alla Camera sul Decreto legge di riforma della PA. Tempi ancora lunghi, dunque, per avere quel provvedimento normativo che a gran voce il Commissario Anticorruzione Raffaele Cantone ha chiesto per poter rilasciare il Cig alle amministrazioni pubbliche che devono bandire delle gare. E sì, perché allo stato attuale la norma che impone ai Comuni il ricorso alle Centrali di committenza è perfettamente in vigore e la nuova versione del comma 3-bis dell’articolo 33 del Codice degli Appalti “impone” alla ex Avcp, ora per l’appunto Anac, di poter rilasciare il Codice identificativo della gara (Cig) solo alle procedure che passano per la Centrale di Committenza.
Forse qualcuno ha sottovalutato Cantone, pensando che una intesa raggiunta in Conferenza Stato-città potesse avere lo stesso valore di una legge. Invece, con una dura Circolare dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 17 u.s., il Presidente Raffaele Cantone ha annunciato che – stante il vigente obbligo ai sensi dell’ art. 33, co. 3-bis del DLgs 163/2006 – l’Autorità «non può esimersi dall’applicazione della disposizione vigente e, pertanto, senza un opportuno intervento normativo, deve opporre il diniego al rilascio dei CIG nei confronti di tutti i soggetti che non agiscano in ottemperanza alla norma».

La parola, quindi, ritorna alla politica. Attendiamo, dunque, il maxiemendamento, che una volta passato alla Camera dovrà affrontare il passaggio al Senato, in un caldo mese di agosto (sotto tutti i punti di vista) che vedrà i senatori lavorare a tappe forzate per l’approvazione della riforma costituzionale.

Allo stesso tempo, non escludiamo un colpo di coda del Governo che, dopo alcuni annunci seguiti dagli immancabili rinvii, potrebbe approvare per fine mese di luglio in Consiglio dei ministri, la legge delega sulla riforma del Codice degli appalti che, con il definitivo e formale recepimento delle Direttive europee di inizio anno, porterebbe all’approvazione di un Testo snello (da 600 a non più di 200 articoli) moderno (con il ricorso alle procedure telematiche) e finalmente in grado di evitare i gravissimi fenomeni di corruzione visto che, come ha sottolineato Cantone, tutte le diverse tipologie di lavori verrebbero disciplinate con una drastica riduzione, se non con l’eliminazione, delle procedure in deroga a cui immancabilmente hanno ricorso tutte le grandi opere di questi anni. Qui segui l’iter della conversione in legge del DL 90/2014.

18/07/2014

MONITORAGGIO SEMESTRALE PATTO DI STABILITA’

Il testo del Decreto del ministero economia e finanze del 15 luglio 2014 concernente il monitoraggio semestrale del patto di stabilità…

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